domenica 15 ottobre 2017

"Il lato nascosto della Luna": curiosità su Chibiusa! È possibile che abbia cambiato la storia?

Buongiorno, lettor! Questo post domenicale è dedicato a tutti i moon lovers (ho chiamato così, in pagina, coloro che stanno aspettando il retelling di Sailor Moon). Avevo accennato a questa ipotesi/curiosità/chicca svariati mesi fa, per la precisione il 23 luglio con la pubblicazione di questo post su Facebook. Come avevo scritto, per chi non avesse voglia di andare a leggere tutta la vecchia introduzione, non si trattava di una vera e propria curiosità, quanto più di una chicca che avevo scoperto per purissimo caso la sera prima.
A causa del caldo insopportabile di quei mesi estivi, avevo parecchie difficoltà a scrivere, perciò per non perdere tempo continuavo a cercare in rete spunti per la copertina che, grazie al cielo, penso proprio di aver risolto. Sono in contatto con una ragazza che, molto probabilmente, realizzerà un'illustrazione "su misura". Non è tuttavia il momento adatto per le spiegazioni, questo, perciò rimanderò tutto quello che ricorda la cover ad un futuro prossimo.
Tra una cosa e l'altra, ero incappata in un video di YouTube dove il ragazzo (proprietario del canale) si chiedeva una cosuccia riguardante Chibiusa: una cosa che, effettivamente, quando ho iniziato ad abbozzare il retelling mi sono domandata anche io per ragioni di trama. È possibile che la "dolcissima" bambina del futuro abbia cambiato la storia? Se ci pensate bene – e credo di non fare spoiler, perché il mio è un retelling e sono abbastanza sicura che tutti conosciate Sailor Moonquando Usagi e le altre tornano nel loro tempo, dopo aver impedito alla Black Moon di distruggere il nuovo mondo del trentesimo secolo, Chibiusa sarebbe dovuta tornare a casa sua, ma questo non accade. La futura Queen Serenity, infatti, spedisce la figlia nel passato affinché Sailor Moon e le altre la aiutino a diventare una potentissima guerriera. Ma se Chibiusa non fosse mai tornata indietro nel tempo, i successivi archi ci sarebbero stati? E, addirittura, se Chiubiusa non avesse proprio mai viaggiato nel tempo? Oggi, insieme a voi, vorrei elencarvi punto per punto le discrepanze e il paradosso temporale che il ritorno di Chibiusa ha creato.


1. Partendo dal presupposto che il secondo arco (o serie) non c'è mai stata, poiché la bambina non ha mai saltato nel tempo per chiedere l'aiuto di Usagi affinché salvasse la sua mamma e la Crystal Tokyio del XXX secolo, arriviamo direttamente al terzo arco: quello dei Death Busters (per i fedeli dela vecchia trasposizione, SAILOR MOON E IL CRISTALLO DEL CUORE). Per risvegliare Mistress 9, per gli amanti del cartone classico meglio conosciuta come la Despota 9, cioè Ottavia/Hotaru, c'è bisogno dell'anima pura di una persona pura. Sia nel manga che nell'anime, anche se in modi differenti, l'energia pura scelta è quella di Chibiusa e quella del suo cristallo d'argento. E qui iniziano i dubbi... Ma se la piccola peste non ci fosse stata, cosa sarebbe successo? Senza l'essenza pura di Chibiusa, non avrebbe potuto risorgere, quindi tutte le vicende del terzo arco semplicemente non ci sarebbero state.

2. Stesso discorso riguarda il quarto arco, ovvero quello dei Dead Moon Circus (sempre per gli amanti della vecchia trasposizione, SAILOR MOON E IL MISTERO DEI SOGNI). Pegasus, il cavallo protagonista di queste vicende narrative, per sfuggire ai suoi nemici si rifugia nei sogni puri di una bambina, e questa bambina è proprio Chibiusa. Ma se Chibiusa non ci fosse stata, non avrebbe potuto rifugiarsi nei suoi sogni. Tuttavia, questo è uno degli archi che l'anime anni '90 ha cambiato di più... Quindi, forse, benché l'arco Yume sia comunque anche nel manga "chibiusacentrico", ci sono nette differenze che potrebbero far pensare che, in fin dei conti, probabilmente sarebbe potuto concretizzarsi a sé.

3. L'ultimo arco del manga, che fa riferimento agli Star Seeds, cioè i semi di stella, porta il nome di Chaos (per i nostalgici sto parlando di PETALI DI STELLE PER SAILOR MOON). Come per il quarto arco, la trama di questa ultima storia diverge tantissimo tra anime e manga, in quanto Galaxia (la cattivona) cerca solo i Sailor Crystals, ovvero i cristalli che tutte le guerriere hanno dentro di loro. Ed è proprio lei che causa la rapida crescita di Ottavia/Hotaru, affinché recuperi presto i suoi poteri di guerriera. Ma se Chibiusa non aveva causato il risveglio di Mistress 9 che, a sua volta, aveva contribuito al risveglio di Sailor Saturn, Galaxia non avrebbe potuto rubare il suo "seme di stella". Esattamente come quelli di Pluto, Uranus e Neptune, mai risvegliate nel presente poiché le vicende del terzo arco non sono mai esistite.



Fin qui tutto chiaro? xD Insomma, è un susseguirsi di avvenimenti che, seppur ideati in un secondo momento dalla Takeuchi poiché, non so se tutti lo sapete, aveva deciso di fermarsi all'atto Black Moon, si incastrano perfettamente gli uni agli altri. Se Chibiusa non fosse mai arrivata dal futuro, Sailor Saturn non si sarebbe mai risvegliata... Sailor Pluto starebbe ancora a sorvegliare la sua porta spazio-temporale e il risveglio di Sailor Uranus e Sailor Nepture non sarebbe mai avvenuto. In questo modo, Galaxia non avrebbe avuto abbastanza cristalli per mettere a punto il suo diabolico piano. Cosa succederebbe a questo punto? Una volta sconfitta Metallia, alla fine del primo arco, Usagi non avrebbe affrontato nessuna di queste battaglie e sarebbe diventata subito regina... Cosa che, se ci pensate, è proprio quello che succede quando lei e le altre viaggiano nel tempo, raggiungendo il futuro da cui arriva proprio Chibiusa. Le guerriere che proteggono la regina e il palazzo di cristallo sono solo quattro e le loro uniformi non presentano alcuna variazione, sono infatti sputate a quelle che indossano prima dell'arrivo della piccola peste. Pluto è ancora a sorvegliare la porta e non si accenna minimamente alle altre tre guerriere. E questo vorrebbe dire che in questa futura Crystal Tokyo ci sono solo quattro Sailor più Pluto.



Un'ulteriore chicca, riguarda qualcosa che Re Endymion dice ai protagonisti quando, nel secondo arco, raggiungono la Tokyo del XXX secolo. Secondo lui, infatti, Usagi è diventata la Neo Queen Serenity della Terra dopo aver utilizzato il potere del cristallo d'argento per liberare il mondo da una glaciazione durata anni e anni, salvando anche tutti i suoi abitanti... A quel punto, riconosciuto il potere immenso della donna, salì al trono e Crystal Tokyo venne eletta capitale del mondo intero. Ma è una storia nuova oppure ci ricorda qualcosa? Vi dico solo un nome, Kaguya.
Oltre ai volumi basici e alle serie standard, il mondo di Sailor Moon è stata arricchita negli anni di capitoli extra e lungometraggi. La storia della principessa Kaguya, o principessa Neve di Luna, segue un filo conduttore a sé. Non ha niente a che vedere con Chaos o con Chibiusa, è una figura che c'è a prescindere sia nel manga che in TV, ma la sua apparizione viene collocata alla fine del terzo arco. Questa nuova nemica vuole congelare l'intero pianeta, ma Sailor Moon, grazie all'aiuto di tutte le sue compagne e della coppa lunare, riesce a respingerla. Bene... Ma se Chibiusa non ci fosse stata e il terzo arco non si fosse mai compiuto, ce l'avrebbe fatta comunque? Seguendo la logica del post no. Se le uniche guerriere su cui può fare affidamento sono Mercury, Mars, Jupiter e Venus, e la coppa lunare non esiste, Pluto non si è mai mossa dal futuro e Haruka e Michiro non hanno mai vestito i panni di Sailor Uranus e Sailor Nepture... Sailor Moon viene sconfitta e Kaguya riesce a portare a termine il suo piano di glaciazione.



In conclusione, seguendo questa nuova linea temporale, Chibiusa non è mai arrivata dal futuro. Usagi, Mamoru e le altre vivono traquillamente la loro vita, il clan della Black Moon non c'è, tutto quello che succede nella terza serie non esiste... Arriva Kaguya, perché è l'unica che non ha bisogno di Chibiusa per esistere, attacca le guerriere sailor, che a questo punto sono solo cinque, Usagi ha solo il cristallo d'argento e il Moon Stick della prima serie, che non sono potenti quanto una trasformazione in Super Sailor Moon grazie alla coppa lunare, e viene sconfitta.
Ecco spiegata la glaciazione di cui parla Endymion del futuro.

Lo so che tutta la storia è un po' contorta, ma ci tenevo davvero tantissimo a rendervi partecipi del mio pensiero. Anche per dirvi che tantissime persone avendo analizzato la storia si sono sempre chieste come sarebbe potuta svilupparsi la storia di Usagi e tutte le altre se Chibiusa non fosse mai arrivata. Una specie di What's if...? / E se...? Beh, involontariamente, perché non avevo idea che sul web spopolassero queste idee, il mio retelling potrebbe dar voce a tutte quelle persone che queste domande se le sono fatte. E la scoperta mi ha fatto andare in visibilio, perché ho ideato questo retelling in modo molto basic, e perché sono un'appassionata di anime e manga, ma non credevo che la mia idea, se ben gestita, avrebbe potuto rendere felice così tante persone.

Io, come mio solito, ho parlato anche troppo e mi sono dilungata tantissimo!
Sarei curiosissima di leggere i vostri commenti a riguardo, quindi se vi va lasciatemi il vostro punto di vista qui sotto =) E se avete domande, dubbi, perplessità, contattatemi in qualunque modo, cercherò di rispondervi nel minor tempo possibile.
Un bacione grande a tutti,
Samantha M. Swatt

lunedì 7 agosto 2017

In anteprima assoluta, tre estratti de «Il lato nascosto della Luna»

Buongiorno a tutti, lettori! Nel post precedente avevo detto che, nel mese di agosto, ci sarebbero state altre due pubblicazioni qui sul blog riguardanti il retelling di cui mi sto occupando. Bene, non sarà così. Ci ho pensato un po' e, benché volessi parlarvi delle teorie riguardanti il personaggio (per alcuni fastidioso) di Chibi-Usa, sono arrivata alla conclusione che mettere tante cose tutte insieme, specialmente in un mese come questo, sarebbe stato controproducente, sia per me che per voi. E visto che, secondo me, la curiosità su questa piccola peste potrebbe rivelarsi molto, molto utile (perfino importante) ho deciso di rimandare il post agli inizi di settembre.
Sono sicura che non starete piangendo, soprattutto perché avete letto il titolo di questo post e sapete che, nonostante l'assenza della nostra e amata Small Lady, di seguito vi aspettano ben TRE ESTRATTI IN ANTEPRIMA ASSOLUTA de Il lato nascosto della Luna.


RICORDO CHE GLI ESTRATTI CHE LEGGERETE DI SEGUITO SONO PRIVI DI EDITING.
QUANDO IL ROMANZO SARÀ ULTIMATO, ALCUNE FRASI POTREBBERO ESSERE DIVERSE. IL FULCRO DEI DISCORSI E DELLA TRAMA, TUTTAVIA, NON CAMBIERÀ NELL'EDIZIONE CORRETTA E DEFINITIVA.

❝Gradualmente, il cerchio scuro della Luna entrò nell’orbita solare, oscurando la gigantesca stella ogni secondo che passava. [...] Il cielo era diventato nero come il petrolio e l’aria, benché sapessi fosse impossibile, riuscivo ad avvertirla più gelida.
Una scarica elettrica, bruciante e glaciale al tempo stesso, percorse la mia spina dorsale. [...] Nella confusione, notai altre tre ragazze guardarsi attorno, come se quella misteriosa sensazione avesse investito anche i loro corpi. Non le conoscevo. Non le avevo mai viste in giro, né a scuola. Non erano molto distanti da me, al contrario... sembrava quasi che mi accerchiassero. Erano tutte molto carine, e intimorite. [...]
«Oh, mio Dio! È stato incredibile!» strillò Thierry, eccitato come un bambino in un negozio di caramelle. Anche Étienne disse qualcosa, perfino Sabine, ma qualcosa mi spinse a voltarmi di nuovo in cerca di quelle ragazze.
Non le vidi più. Era come se, alla conclusione di quell’eclissi, fossero sparite insieme all’ombra della Luna.❞
La pelle di quello che pensavo essere un uomo era decadente e sbrindellata, tendente perfino al grigio, e benché la voce risuonasse bassa – demoniaca e maschile – non c’erano dubbi che quello che vestiva fosse un corpo femminile. La pupilla e la sclera erano insolitamente nere come la pece, e al centro della fronte risplendeva una gemma romboidale, mentre dai denti, aguzzi come quelli di un animale, colava una strana e disgustosa sostanza giallognola.
«Che… che… che diavolo è quello, Luna?» balbettai, guardando a destra e a sinistra per trovare una via di fuga.
«Uno dei problemi di cui ti stavo parlando prima.»
«E non potevi parlarmene un po’ meglio?»        
«Credi sia il momento giusto per discutere di questo?»
Non riuscii a rispondere. La donna-mostro mi piombò addosso, sbattendomi contro il bancone di vetro che si frantumò sotto il mio peso.
❝«Tieni il tuo gatto nella borsa?»
Sobbalzai, quando mi accorsi del mio compagno di sedile. Era una congiura cosmica, non poteva trattarsi di altro. Qualcuno, chissà dove, aveva deciso di punirmi per le mie azioni. «Non credo che siano affari tuoi. E poi che ci fai su un autobus? Avrai almeno quarant’anni, non ce l’hai la patente?»
«Quarant’anni?» domandò esterrefatto, e potei giurare di aver visto un guizzo contrargli la mandibola e l’occhio sinistro. «Per tua informazione ho ventiquattro anni, e sono su questo autobus perché, proprio questa mattina, il mio coinquilino dava un esame importante. Perciò ho preferito prestargliela.»
«Oh.» sussurrai, non aspettandomi un così bel gesto. Conoscevo poche persone, e i ragazzi che avevo avuto si potevano contare sulle dita di una mano, ma nessuno di loro avrebbe mai lasciato la propria macchina ad un’altra persona.
Al liceo avevo frequentato un ragazzo conosciuto alla sala giochi. Era iscritto al secondo anno di università e non faceva alto che vantarsi della sua costosissima automobile. Una sera, per sbaglio, graffai lievemente la carrozzeria… Il mattino dopo trovai un messaggio sul mio telefono, diceva pressappoco: “Mi dispiace, ma credo che non siamo compatibili. Tra noi è finita.” Rilessi quelle parole per diverse ore, e quando inoltrai l’SMS a Sabine mi telefonò travolta da una valanga di risate convulse. Sapeva che non avrei mai potuto amare un tipo del genere, ancora oggi mi chiedevo perché avessi perso tre mesi della mia vita dietro a lui, ma lasciarmi per una macchina aveva scatenato la bambina dispettosa ben nascosta dentro di me. Avevo lasciato passare del tempo, sotto suggerimento dei miei migliori amici, dopodiché la sua carrozzeria si era trasformata in una scacchiera dalle linee nitide e pulite.
Mi accorsi che il ragazzo seduto al mio fianco mi stava fissando, e solo quando mi resi conto di sghignazzare a voce un po’ troppo alta ne compresi il motivo.
Che imbarazzo.❞

Ecco qui i tre estratti. Io spero davvero che vi possano piacere e che, in qualche modo, possano farvi capire come sarà la storia che fra qualche mese potrete leggere. Come sempre, se volete lasciarmi il vostro parere o farmi domande, vi risponderò appena mi è possibile. Domani parto, andrò in Campania per due settimane, quindi le risposte qui sul blog potrebbero farsi un po' attendere non avendo con me il computer... Tuttavia, se voleste una risposta più rapida, potete tranquillamente scrivermi in pagina o via email =) In quel caso penso di rispondervi in giornata. Io vi mando un bacione e vi auguro buone vacanze! Con le novità, ci risentiamo a settembre ;)
Un abbraccio,
Samantha M. Swatt